CONCLUSO UN ALTRO IMPORTANTE CAPITOLO: INAUGURATO IL REPARTO DI OCULISTICA e CONSEGNA DELLO IORT

  • Si sono inaugurati oggi, all’Ospedale San Bortolo di Vicenza, l’ Unità Operativa di Oculistica interamente ristrutturata ed i nuovi acceleratori lineari per radioterapia oncologica: il “Synergy S” e  l’apparecchiatura per la IORT  (Intra-Operative RadioTherapy). La cerimonia svoltasi alla presenza del Direttore Generale ULSS 6 “Vicenza” Dott. Antonio Alessandri, dell’Assessore alle Politiche Sanitarie della Regione Veneto, Luca Coletto, del Presidente della Fondazione San Bortolo onlus, Comm. GianCarlo Ferretto e dell’ Ass. Giuliari in rappresentanza del  Sindaco della Città di Vicenza. I locali dell’ Unità Operativa di Oculistica, diretta dal Dr. Roberto Cian sono stati oggetto di una significativa operazione di ristrutturazione che li rendono più funzionali ad una maggiore qualità dell’offerta, ad un maggior numero di prestazioni  e ad una riorganizzazione delle attività di un reparto che ha visto un significativo incremento delle attività negli ultimi due anni. L’attività del reparto conta circa 4000 interventi di microchirurgia all’anno (cataratta con tecnica mini invasiva e chirurgia vitro retinica per patologie della retina) e 10.000 prestazioni ambulatoriali (retina medica, chirurgica, glaucoma, oftalmologia pediatrica, ortottica, ipovisione) annue . La ristrutturazione dei locali (oltre che all’acquisto di importanti attrezzature), è stata resa possibile grazie soprattutto all’intervento economico della Fondazione San Bortolo onlus . Nel corso dell’anno 2012 , presso l’Unità Operativa di Radioterapia Oncologica (Direttore , Dr.ssa Cristina Baiocchi) afferente al Dipartimento Oncologico (Direttore Dr. Paolo Morandi) sono stati messi in funzione due nuovi acceleratori lineari: L’acceleratore Lineare “Synergy S”, della ditta Elekta, è una macchina di ultima generazione e rappresenta oggi la massima evoluzione delle metodiche di radioterapia esterna. Tutto questo permette di aumentare la dose al tumore, al fine di ricercare un maggiore controllo della malattia, di ridurre gli effetti collaterali al tessuto sano a parità di dose erogata al tumore  e infine di ottenere una conformazione ideale della dose anche nel caso di volumi piccoli, con superfici concave o in sede anatomiche critiche. Si tratta quindi di una tecnica molto sofisticata, che richiede una elaborazione molto complessa del piano di terapia. Rispetto ai trattamenti precedenti presenta numerosi vantaggi. La peculiarità più rilevante è senza dubbio la drastica riduzione dei tempi di trattamento, si passa infatti da 7-12 minuti di un IMRT ad un tempo di trattamento molto breve dai 3 ai 4 minuti. Ciò rappresenta un risultato di enorme importanza, sia per la sicurezza del paziente che, comunque, riceve una dose globale di radiazioni inferiore, sia organizzativo, in quanto permette un più intenso utilizzo dell’apparecchiatura. Inoltre sono ridotti al minimo anche gli eventuali spostamenti del paziente dovuti alla difficoltà di mantenere la medesima posizione per lunghi tempi. V-MAT quindi rispetto alle altre tecniche IMRT convenzionali consente una distribuzione della dose migliore, molto più precisa e accurata. L’Acceleratore Lineare mobile dedicato alla Radioterapia Intraoperatoria (IORT), in dotazione, è un LIAC della ditta Sordina. Tale apparecchiatura è in grado di produrre fasci di elettroni di alta energia “dedicato” alla sala operatoria;  ha peso e dimensioni ridotte, è dotato di movimenti articolati per l’avvicinamento al lettino operatorio. Gli elettroni prodotti hanno energie nominali comprese tra 4 e 10 MeV. Il fascio di elettroni viene collimato per mezzo di applicatori di geometria cilindrica la cui parte terminale sterile, durante il trattamento, viene posta a contatto con il campo chirurgico da irradiare. L’intera procedura di trattamento richiede normalmente un tempo di 15-20 minuti. La IORT è una tecnica che permette l’erogazione di una dose di radiazioni durante l’intervento chirurgico, direttamente sull’area anatomica che conteneva la neoplasia. La tecnica IORT può essere utilizzata, oltre che sulla mammella, anche sulla prostata, sul pancreas, sul rene, sarcomi e recidive sacrali. Il beneficio di tale tecnica si ripercuoterà  anche su pazienti non candidabili alla IORT poiché ci sarà una riduzione del numero di donne che necessiteranno di accedere in Radioterapia con conseguente riduzione della lista di attesa per i trattamenti radianti standard. Questi significativi ”traguardi” hanno potuto esser raggiunti anche grazie al contributo di privati cittadini, Fondazione San Bortolo onlus, Fondazione Cariverona e Banca Popolare di  Vicenza che, con  sensibilità, hanno collaborato sinergicamente con questa Azienda ULSS  permettendone il conseguimento.